Prosegue l'attività di formazione della FALCRI: al via il seminario di specializzazione per donne dirigenti sindacali.
Nel settore del credito solo lo 0,4% dei dirigenti è donna su un totale di 39,3% dipendenti donne
Il nostro Paese è agli ultimi posti in Europa e mal si colloca, con il suo 77° posto, anche nella graduatoria mondiale in tema di pari opportunità; queste disparità, nel settore del credito, sono ancora molto elevate anche se la differenza tra i sessi è stata, almeno in parte, ridotta nel corso degli ultimi anni.
Analizzando questo scenario la FALCRI, da sempre attenta alla valorizzazione delle donne nel mondo bancario, ha avviato un percorso formativo che parte da un
seminario di specializzazione per donne dirigenti sindacali, organizzato a Roma dal Coordinamento FALCRI
donna, con l'intento di valutare le strategie di sviluppo professionale, favorire i processi di motivazione e di miglioramento dei ruoli dirigenziali sindacali delle donne ed offrire strumenti di elaborazione di strategie di sviluppo personale.
Il seminario, coordinato da Marcella Chiesi dello Studio Duo, esperta di organizzazione aziendale, si svolge dal 23 al 25 gennaio p.v.
“L'idea guida del sindacato -
sottolinea Francesca Furfaro, Segretario Generale FALCRI - è quella di una formazione avanzata e manageriale per le proprie dirigenti sindacali con l'intento di promuovere e favorire una maggiore presenza e partecipazione delle donne in ruoli di responsabilità. Il dato del mondo del credito, analogo a quello registrato in altri comparti, ci ha spinto ad organizzare questo corso specialistico per fornire strumenti, metodologie ed esperienze dirette”.
Secondo il Rapporto ABI 2006 le differenze sostanziali tra sessi sono in relazione ai ruoli più elevati; analizzando, la composizione per inquadramento, si nota che le donne dirigenti costituiscono solo lo 0,4% rispetto al 3,4% di uomini nella stessa posizione mentre per quanto concerne gli ultimi due livelli dei quadri direttivi le percentuali sono ancora più marcate, il 6,2% di donne a fronte di un 21,1% di uomini.