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 Quesiti - Faq

Lavoro e Previdenza

Partecipazione del datore di lavoro all'assemblea dei dipendenti

 

 

  Sono il titolare di un'azienda industriale metalmeccanica interessata da un periodo di forti tensioni con le organizzazioni sindacali.
Al fine di cercare di conoscere le posizioni dei miei dipendenti - senza la mediazione del Sindacato - vorrei partecipare personalmente alla prossima assemblea dei lavoratori. Posso farlo? Se si, devo fare qualche comunicazione ed eventualmente rispettare un termine di preavviso?

da Ludovico O. - RA 

 

 Ai sensi dell'articolo 20 dello Statuto dei Lavoratori (L. n. 300/1970), i dipendenti hanno diritto di riunirsi, nell'unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue retribuite.
La legge dunque prevede un diritto d'assemblea, rinviando per le modalità d'esercizio del medesimo alla contrattazione collettiva, anche di secondo livello. In merito alla individuazione dei soggetti legittimati a partecipare all'assemblea, lo Statuto dei Lavoratori fa espressamente riferimento ai lavoratori e (previo preavviso) ai dirigenti esterni del sindacato.
Analoga disciplina è contenuta nel contratto collettivo per l'industria metalmeccanica. Peraltro, partendo dal presupposto che l'assemblea costituisca una riunione di soggetti accomunati dalla convergenza dei rispettivi interessi, la partecipazione del datore di lavoro (anche mediante un proprio rappresentante) è generalmente esclusa, ad eccezione del caso in cui lo stesso datore di lavoro sia stato espressamente invitato a partecipare alla riunione. Pertanto, nel caso di specie, deve escludersi l'esistenza di un suo diritto a partecipare all'assemblea dei lavoratori, salvo il caso in cui la sua partecipazione venga espressamente richiesta dagli organizzatori dell'assemblea.

di Luca Failla (Ipsoa – 31/3/06)