FALCRI - Federazione Autonoma Lavoratori del Credito e del Risparmio Italiani

Questionario di rilevazione sul Bilancio Sociale della Banca

La banca ha predisposto un bilancio sociale o qualche cosa di equivalente per il 2002? Si q No q

 

SE NON HA PREDISPOSTO UN BILANCIO SOCIALE:

1. non ha ritenuto opportuno farlo perché:

q  i tempi non sono maturi

q  riteniamo che il nostro stile sia fare molto e dire poco

q  lo fanno tutti è troppo di moda

q  non è ancora nella lista delle nostre priorità

q  ci stiamo pensando e lo faremo certamente in futuro

q  le nostre dimensioni non lo consentono (troppo grandi..........troppo piccoli.......... )

q    costa troppo in termini di consulenza esterna e coinvolgimen­to interno

q    altro (specificare) ……….SE HA PREDISPOSTO IL BILANCIO SOCIALE:

1. le motivazioni:

q    aumentare il livello di comunicazione

q    gestire la fiducia

q    marketing nei confronti dei clienti

q    recupero di identità interna

q    migliorare le relazioni con i dipendenti

q    a seguito di processi di riorganizzazione

q    adeguarsi ai tempi

q    altro (specificare) ...........................................................................................

2. Da chi è stato predisposto:

q    consulenti esterni

q    in autonomia all’interno:

q   prevalentemente dalla funzione comunicazione e relazioni esterne

q   prevalentemente dalla funzione marketing

q   prevalentemente dalla funzione contabile e bilancio

q   prevalentemente dal servizio studi

q   è stata identificata una funzione dedicata

3.    Da quanto tempo viene predisposto:

numero di anni : ...........................................................................................

4.    Quali eventi sono stati organizzati per pubblicizzare l’iniziativ a : ……...................................................................................……………………………

5.    Quali altri strumenti per gestire la responsabilità sociale

sono stati attivati?:

q  codice etico

q  certificazione del bilancio sociale (social auditing)

q  richiesta di rating sociale

q  promozione di iniziative di responsabilità sociale

q  creazione di gruppi di ascolto tra gli stakeholder

 

Nome della banca : ......................................................................

Torna al Sommario

I RISULTATI

DELLA ELABORAZIONE

DEL QUESTIONARIO

 

Il questionario, inviato al massimo vertice aziendale delle banche interpellate è stato strutturato su domande a risposta multipla ed ha consentito di indagare le motivazioni sottostanti alla decisione di rea­lizzare o meno un bilancio sociale relativa­mente alla gestione 2002, di conoscere da quale funzione è predisposto, da quanti anni viene realizzato, quali eventi sono stati organizzati a supporto ed in combinazione con quali altri strumenti di gestione della respon­sabilità sociale viene realizzato.

A ciascuna banca interpellata è stata concessa l’opzione di indicare più di una risposta per ciascuna domanda; la percentuale delle risposte e l’articolazione delle stesse hanno costituito di per sé un risultato della ricerca. Tuttavia il risultato è stato deludente: le ban­che sono così poco abituate a rendere conto del loro operato, che molte di esse, nono­stante azioni di sollecito, non hanno risposto. Questo lascia intendere che l’attenzione al tema e al dialogo con gli stakeholder, dal momento che comunque il sindacato è uno stakeholder importante, è molto bassa.

Le risposte

Sul totale delle 72 banche contattate si è ot­tenuta una risposta solo dal 44% (32 ban­che). Di queste ultime il 59% (19 banche) dichiara di redigere un bilancio sociale, mentre il restante 41% (13 banche) dichiara di non averlo ancora predisposto.

Il 41% del campione totale che ha risposto al questionario dichiara di non aver ancora redatto il bilancio sociale con le motivazioni indicate nella tavola 2.

Si è rilevata una difficoltà oggettiva nell’iden­tificare coloro i quali gestiscono la responsabilità sociale all’interno delle organizzazioni aziendali, probabilmente anche perché nella generalità dei casi ad oggi non risultano istituiti degli appositi uffici o sezioni dedicate. Ciò crea certamente confusioni di ruoli e gap di informazione all’interno delle strutture.

E’ significativo il fatto che qualcuno abbia risposto al questionario con un deciso “ci stiamo pensando e lo faremo in futuro”, anche se si trattava di una banca il cui bilancio sociale era già stato reperito dal gruppo di lavoro; altri, invece, alla richiesta del documento, hanno fornito il bilancio d’esercizio, e solo alla seconda richiesta hanno poi fornito il bilancio sociale.

Da ciò emerge come il bilancio sociale sia un documento ancora non adeguatamente conosciuto ed identificato all’interno delle strutture bancarie e che, persino le banche che provvedono a redigerlo, non ne danno il giusto rilievo e comunicazione nemmeno al loro interno.

Quali motivazioni sono state trainanti? Le banche che sono risultate dotate del bilancio sociale hanno comunicato al gruppo di lavoro che la spinta principale è derivata da una necessità di “aumentare il livello di comunicazione esterna” (l’89% delle banche) e di “marketing nei confronti dei clienti” (il 16% delle banche), unite alle motivazioni di “gestire la fiducia” (il 37% delle banche) e di “migliorare le relazioni con i dipendenti” (il 32% delle banche). Delle due dimensioni, interna ed esterna, della responsabilità sociale, come le definisce il Libro Verde della Commissione Europea, le banche sembrano privilegiare solo la dimensione esterna legata prevalentemente alla esigenza di comunicazione.

Cos’è il Libro Verde

Dal cd rom “FALCRI e la Responsabilità Sociale”: “Il Green Paper è un documento emesso dalla Commissione delle Comunità Europee a Bruxelles il 18 luglio 2001 dal titolo Promuovere un quadro europeo per la Responsabilità Sociale dell’Impresa

Questo elemento emerge anche in altri punti della ricerca ed è facilmente spiegabile poiché vi è una sempre maggiore attenzione al delicato equilibrio della reputazione di un settore che ha ultimamente registrato scandali finanziari anche a livello internazionale (tavola 3).

Da chi è stato predisposto il bilancio sociale?

Il 32% delle banche afferma di aver provveduto alla redazione del bilancio sociale “in autonomia all’interno”; il 26% “prevalentemente dalla funzione contabile e bilancio”; un altro 26% “prevalentemente dal servizio studi”; il 21% dichiara invece di aver conferito l’incarico a “consulenti esterni” (ciò soprattutto relativamente ai primi esperimenti di ta­le strumento), mentre solo nell’11% dei casi “è stata identificata una funzione dedicata”. Anche in banca, come è avvenuto in altri settori, la parola bilancio fa pensare subito alla contabilità, ad un allegato, al bilancio tradizionale, ad una sua riclassificazione in chiave sociale; in realtà, man mano che cresce l’esperienza e, quindi, il numero di edizioni che si sono realizzate, si nota come dalla consulenza esterna si passa ad identificare un gruppo di lavoro interfunzionale dedicato (11% delle banche) dando così la giusta autonomia al concetto di accounting rispetto a quello di accountability, ovvero cogliere la differenza che corre tra mera contabilità ed effettiva rendicontazione in senso sociale (tavola 4)

Tav. 4    Chi predispone il bilancio sociale

Da quanti anni viene predisposto ? (Tavola 5)

Il bilancio sociale è un fenomeno relativamente giovane nel panorama italiano. Le banche, comprese le banche cooperative, tuttavia, si sono mostrate particolarmente sensibili ai temi della Responsabilità Sociale d’Impresa. Al di là dell’effetto moda alcune banche si collocano tra i pionieri a livello italiano: il 5% di chi ha risposto lo fa da ben 7 anni.

Le prime esperienze risalgono al 1996. Tra il 2000 ed il 2002 si registra comunque la concentrazione più grande in coincidenza degli interventi divulgativi e della metodologia ABI (Associazione Bancaria Italiana), l’uscita del Libro Verde della Commissione Europea e la creazione dell’Osservatorio ABI sulla Responsabilità Sociale d’Impresa.

Tav. 6   Eventi organizzati per pubblicizzare               l'iniziativa

 

Quali altri strumenti sono stati attivati per gestire la Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI)? (tavola 7)

Tra le 19 banche che dichiarano di redigere il bilancio sociale è emerso che alcune utilizzano anche altri strumenti di responsabilità sociale:

  •    12 banche dichiarano di aver adottato un “codice   etico”,
  •    10 banche promuovono “azioni di responsabilità  sociale”,
  •    10 banche sottopongono il bilancio sociale a certificazione per tentare di uscire dalla trappola   dell’autoreferenzialità,
  •    6 banche tengono molto al “dialogo con gli stakeholder”,

Tav. 2  Le Risposte

Tav. 3  Le Motivazioni Trainanti

  

Tav. 5    Da quanti anni viene predisposto

E’ importante rilevare che

  • il percorso di attenzione alla RSI è cominciato prima dei noti crack finanziari Cirio e Parmalat;
  • il numero delle banche che redige un bi­lancio sociale tende alla crescita;
  • l’esigenza predominante sembra essere quella di incrementare i legami con il territorio.
  • Quali eventi sono stati organizzati per pubblicizzare l’iniziativa? (tavola 6)
  • 9 banche sulle 32 che hanno risposto hanno utilizzato “convegni, incontri e conferenze stampa, presentazione alle autorità”,
  • 6 banche hanno “pubblicato sul sito” il proprio bilancio sociale,
  • 5 banche lo hanno “distribuito o presentato in occasione dell’assemblea dei soci”,
  • altre 5 lo hanno “distribuito o presentato ad ogni dipendente”.

La divulgazione del bilancio sociale, comunque, sembra ancora essere “aggregata” alla presentazione del bilancio d’esercizio tradizionale senza vivere di luce propria e, soprattutto, senza aver individuato propri stakeholder di riferimento. La cosa merita atten­zione in quanto si rischia di “perdere il contatto” con gli stakeholder non finanziari. Il bilancio tradizionale d’esercizio è uno strumento per lo shareholder (azionista) ed il bilancio sociale lo è per lo stakeholder (portatore di interessi), ed in particolare, anche per lo stakeholder interno (i dipendenti). Questa è una differenza ancora non del tutto diffusa e percepita: infatti soltanto una banca dichiara espressamente di distribuire il bilancio sociale ai propri dipendenti.

• 2 sole banche ricorrono al “rating sociale”. La presenza di altri strumenti di gestione della RSI si registra anche tra quelle banche che ancora non risultano redigere un bilancio sociale: qualcuna infatti ha riferito nel questionario di aver adottato un codice etico, un’altra di fare promozione di iniziative di responsabilità sociale ed una ha addirittura dichiarato di avere la certificazione del bilancio sociale.

Ogni singola banca decide in piena autonomia di orientarsi alla responsabilità sociale adottando lo strumento della RSI che più si adatta alle sue esigenze. La tendenza è comunque quella di utilizzare il bilancio socia­le come strumento principale per gestire la RSI. Il bilancio sociale, da solo, però, non garantisce il completo orientamento alla RSI bensì registra solo l’inizio del processo.

Tav. 7

Altri

strumenti per gestire la RSI

       Torna al Sommario